La depressione è
caratterizzata da lunghi periodi di tristezza e disperazione. Le cose che
prima procuravano piacere improvvisamente perdono interesse. I disturbi
dell’umore sono una forma di malattia mentale che si manifesta quando una
persona non è più capace di far fronte efficacemente a stress emotivi o
fisici. I problemi affrontati da una certa persona possono non essere più
gravi di quelli affrontati da un’altra, ma la persona colpita ha una
minore capacità di far fronte allo stress. E’ particolarmente importante
vedere quanto questo disturbo influenzi negativamente la vita
dell’individuo colpito. I disturbi bipolari dell’umore (conosciuti in
passato col nome di disturbi maniaco-depressivi) sono caratterizzati da
sensazioni altalenanti tra euforia eccessiva e depressione.
I sintomi di depressione sono insonnia, mancanza di appetito, movimenti e
locuzione rallentata, mancanza di desiderio sessuale, irritabilità, ansia,
emicrania, pensieri negativi, mancanza di autostima, scoppi di pianto,
stitichezza e sensazioni di irreparabilità, avvilimento e senso di colpa.
Alle persone che hanno sintomi leggeri viene di solito fatta una diagnosi di
disturbi distimici. Durante le fasi di eccitazione, i sintomi sono
iperattività e insonnia. Il paziente in questa fase parla velocemente,
cambiando argomento in continuazione e ha una mente in continua attività.
Questi periodi possono essere accompagnati anche da mania del gioco
d’azzardo, intensa attività sessuale e acquisti incontrollati. I disturbi
bipolari di lieve entità vengono chiamati anche disturbi ciclotimici.
La depressione e i disturbi bipolari dell’umore sono stati associati a
cause genetiche e psicologiche. Uno studio effettuato sulla popolazione
Amish, che ha archivi di generazioni e generazioni, ha messo in evidenza una
vulnerabilità genetica ai disturbi bipolari (non la malattia) in questa
popolazione che ha un’incidenza stranamente alta di questo disturbo.
L’ambiente in cui una persona vive sembra essere determinante perché il
disturbo si manifesti o meno.
Un’altra ipotesi è che i
cambiamenti chimici nel cervello causano disturbi dell’umore; tuttavia è
stato considerato che molti di questi cambiamenti possono essere scatenati
dalle condizioni ambientali in cui vive un dato individuo. La depressione può
essere causata dal modo di interpretare e considerare situazioni e persone.
Le persone depresse di solito tendono ad analizzare una situazione come se
non ci fosse via di scampo, ossia in un modo che non permette ripensamenti
che possano rimettere a posto una situazione. Il fallimento è devastante
perché è una situazione immutabile e può scatenare la depressione.
La mancanza di capacità comunicativa dovuta all’inesperienza, alla
timidezza, all’uso di alcool o di droghe fin dall’adolescenza che crea
una dipendenza ancora nell’età adulta, o una situazione familiare
precaria che ha reso una persona insicura, possono contribuire a rendere un
individuo vulnerabile alla depressione. Per alcune persone lo stress è uno
dei principali fattori scatenanti. Lo stress può accumularsi e scatenare la
malattia nel giro di un mese.
E’ stato recentemente notato che la depressione è contagiosa e lascia la
persona depressa ancora più sola perché gli altri iniziano ad evitarla. Si
ritiene che la depressione post-parto, che insieme ai sintomi tipici della
depressione, è accompagnata dall’incapacità di occuparsi del bambino,
sia causata da carenze di sostanze nutritive (vedi più avanti).
Il trattamento psicologico
comprende diversi tipi di psicoterapia. Le terapie brevi si concentrano sul
problema più evidente mentre quelle lunghe ricercano nell’infanzia
l’origine del problema. La terapia cognitiva, la più diffusa tra le nuove
terapie, analizza il modo in cui il pensiero perpetua la depressione e cerca
il modo di cambiarlo. Questa terapia dura di solito circa sei settimane.
Un’altra terapia breve è la terapia interpersonale, che usa la relazione
per scoprire l’origine e la causa della depressione. Questo tipo di
terapia analizza le fasi della vita e dello sviluppo umano per mettere a
fuoco i cambiamenti di esigenze e desideri. Le terapie di lunga durata che
trattano gli stress più gravi sono consigliate dopo il primo periodo di
ripresa, per evitare eventuali ricadute.
La medicina incoraggia l’uso di farmaci che interferiscono con le reazioni
chimiche dei neurotrasmettitori nel cervello. Tutti questi medicinali hanno
effetti collaterali. Una sincera esposizione dei sintomi al proprio medico
è utile per determinare la cura migliore. I farmaci MAO (monoamino-ossidasi)
vengono usati per curare la depressione cronica e possono causare emicrania
e ipertensione grave, aumentando la pressione a livelli talvolta fatali. Se
prendete questi farmaci dovete evitare l’aminoacido tirosina, perché
favorisce l’ipertensione.
Si ritiene che i bassi livelli di alcuni neurotrasmettitori, sostanze
chimiche nel cervello che trasmettono segnali da una cellula nervosa
all’altra, possano causare la depressione. I bassi livelli di serotonina,
un neurotrasmettitore chimico, sono associati alla depressione. I
contraccettivi orali e i farmaci steroidi abbassano i livelli di serotonina.
La carenza di serotonina causa insonnia, irritabilità e mancanza di
memoria. L’acido folico (dai 200 ai 500 mg al dì) aumenta i livelli di
serotonina.
L’alimentazione ha
un’influenza diretta su questi disturbi. E’ importante seguire una dieta
basata sul consumo di grandi quantità di frutta e verdura cruda e
carboidrati complessi. Le verdure a foglia verde come gli spinaci sono
ricche di acido folico, indicato per la depressione perché aumenta i
livelli di serotonina nel cervello. Si ritiene che le allergie alimentari
siano strettamente legate alla depressione in alcuni individui. Le persone
depresse dovrebbero evitare gli alimenti che contengono fenilalanina, perché
possono causare reazioni allergiche (vedi la Tabella sulla composizione
degli alimenti). La colina, l’arginina e l’ornitina sono altre sostanze
naturali che dovrebbero essere evitate dalle persone che soffrono di
disturbi bipolari. E’ consigliato il consumo di cereali integrali,
derivati del latte a basso contenuto di grassi e pesce. Alcuni nuovi studi
hanno messo in evidenza che bassi livelli di colesterolo nelle persone
anziane possono favorire la depressione. Il livello ottimale non deve
scendere sotto 160. Per combattere la malinconia causata dalla sindrome
premestruale e quella causata dai disturbi affettivi stagionali (SAD), è
consigliata una dieta ricca di carboidrati, preferibilmente complessi.
Le sostanze nutritive possono essere d’aiuto. Il magnesio aiuta a
combattere la depressione. Alcuni studi hanno dimostrato che la vitamina C
contribuisce al controllo dei disturbi bipolari. Il pesce è ricco di
selenio, la cui carenza può causare la depressione. Una singola noce del
Brasile, che contiene più selenio di qualsiasi altro tipo di noce, soddisfa
il fabbisogno quotidiano; il selenio si trova anche nei cereali e nella
carne. L’idergina influenza i sistemi enzimatici nei siti recettivi della
serotonina e si ritiene che favorisca la depressione. Il selenio può avere
effetti tossici, bisognerebbe quindi controllare le dosi assunte.
L’eccesso di vanadio è
stato associato ai disturbi bipolari; la vitamina C in grandi quantità
contribuisce a ridurli. Il pepe nero e l’aneto contengono grandi quantità
di vanadio. Le allergie, le malattie da malassorbimento e i disturbi
ipoglicemici e tiroidei possono ostacolare l’assorbimento dell’acido
folico e della vitamina B12, causando carenze che possono condurre alla
depressione. La colina somministrata in dosi elevate può aggravare la
condizione del paziente depresso.
Ci sono altri integratori naturali che possono essere d’aiuto. Si ritiene
che l’aminoacido L-glutamina combatta la depressione. Un altro aminoacido,
il triptofano, può dare sollievo dalla depressione se assunto insieme ai
carboidrati. Questo aminoacido si trova nel pollo, nel tacchino, nel pesce,
nei legumi secchi, nei fagioli di soia, nelle noci, nel burro di arachidi e
nel lievito di birra. Un altro aminoacido chiamato D L-fenilalanina (DLPA),
mitiga la depressione ma non dovrebbe essere assunto dagli ipertesi. La
cura, con dosi graduali quotidiane che vanno dai 100 ai 500 mg, deve essere
effettuata sotto controllo medico. I lipotropi, in forma di iniezioni, sono
indicati nei casi di depressione grave per aumentare il flusso del sangue e
dell’ossigeno al cervello.
Nelle donne che soffrono di depressione post-natale è stata riscontrata
spesso una carenza delle vitamine del complesso B, soprattutto riboflavina
(B2) e B6. L’assunzione quotidiana di 125 mg di zinco, 300 mg di magnesio
e il consumo di carboidrati completi ogni tre ore, può essere efficace. Le
erbe usate per la cura della depressione post-natale sono olio di enotera e
infusione di scutellaria.
Le sostanze naturali possono
essere efficaci. L’aglio dà una sensazione di benessere e la capsicina
contenuta nel peperoncino rosso può far precipitare una temporanea
sensazione di euforia facendo secernere al cervello degli antidolorifici
naturali sotto forma di endorfine. Maggiore la quantità di peperoncino
consumata, maggiore la quantità di endorfine prodotte dal cervello. La
caffeina può causare depressione momentanea nelle persone sensibili alla
sostanza o che cercano di limitarne il consumo; per molte persone
costituisce però una nota sostanza alimentare antidepressiva. La liquirizia
e il miele sono antidepressivi naturali. Si pensa che l’avena abbia
effetti positivi, anche se non esistono conferme scientifiche.
Le erbe indicate sono lo zenzero e l’iperico (non deve essere assunto
dalle gestanti, dalle donne che allattano e da chi usa farmaci MAO;
consultate un medico), che comincia a fare effetto dopo diversi mesi. La
Yohimbina può diminuire l’ansia e la depressione, causate da
insufficienza erettile. L’olio di sclarea è calmante. I rimedi floreali
sono la senape e la castagna. L’omeopatia raccomanda la Pulsatilla 6C, il
Natrum muriaticum 6C e la Sepia 6C. I rimedi di aromaterapia includono il
bergamotto, il basilico, il coriandolo, la sclarea, la camomilla romana, il
geranio, l’incenso, la lavanda, il pompelmo, il limone, l’arancio, i
fiori di arancio, il paciulì, il petit-grain, rosa di damasco, il sandalo e
l’ylang ylang.
L’esercizio fisico allontana la mente dai pensieri negativi e permette di
affrontare esperienze nuove e positive. Alcuni studi hanno mostrato che
correre per 30 minuti per tre volte alla settimana è altrettanto efficace
nei confronti della depressione delle sessioni di terapia. Consultate sempre
un medico prima di iniziare a praticare uno sport.
Per suggerimenti su integrazione
nutrizionale e dieta scrivimi pure alla mail : gordon76@libero.it
SOSTANZE NUTRITIVE CHE POSSONO ESSERE EFFICACI NELLA CURA DELLA
DEPRESSIONE E DEI DISTURBI BIPOLARI DELL’UMORE:
Organi
Sostanza
Quantità*
Generale
Complesso B
100 mg 3 volte al dì
Niacina
100 mg al dì
Niacinamide
200 mg al dì
Vitamina B6
50 mg 3 volte al dì
Vitamina B12
In più
Acido pantotenico
500 mg al dì
Vitamina C
2000-5000 mg nel corso della
giornata
L-triptofano
L-tirosina
Sino a 100 mg a stomaco vuoto
L-glutamina
D L-fenilalanina
Non indicata per gli ipertesi
Calcio
1500 mg al dì
Magnesio
1000 mg al dì
Zinco chelato
Selenio
RNA/DNA
Cromo
300 mcg al dì
GABA
750 mg al dì
Acidi grassi insaturi
Olio di enotera; 2 capsule al dì
Polline
Depressione grave
Lipotropi
In iniezioni
Percorso nutrizionale suggerito :
Aloe Vera Plus
Masculin (Feminin) Herbal Complex)
Olf Herbal Complex
Non si intende far utilizzare le nozioni
contenute in queste pagine per scopi diagnostici o prescrittivi.
Per qualsiasi trattamento o diagnosi di malattia, rivolgetevi ad un medico
competente.
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