Le storie degli attivisti dissidenti sono davvero molto toccanti. Mi ha
colpito ad esempio quella di Ken Anderlini.
Possiamo trovare diversi suoi interventi nell'unico, seppure ormai poco
frequentato,forum dell'aids myts exposed, sito che nasce in seguito all'indubbio
successo del testo di Duesberg. La sua morte, per danni cerebrali prodotti dall'hiv,
è simile a quella di Mark Griffiths (compagno di Silvie Cousseau sulla quale ci
ritorno dopo, morta, ovviamente, anche lei di Aids).
Molto noto in Francia, musicista di anche ottime qualità, subirà un grosso
colpo dopo la morte della sua compagna Silvie Cousseau. Viene trovato morto,nel
mese di ottobre del 2004, con una bottiglia di super alcoolico, ufficialmente per
infarto ma, da una analisi approfondita, leggendo le testimonianze dei suoi
ultimi giorni, parrebbe che il cervello non rispondesse più bene (gli amici
notarono che cercava di rullarsi una sigaretta senza la cartina...) e il
giornalista che lo intervistò qualche giorno prima della sua morte notò che diceva cose senza senso e contradditorie.
E' evidente che sono i famosi danni da hiv indotti nel cervello. Credo che Mark
sapeva che stava perdendo la sua guerra, la guerra di una vita con tante
battaglie intraprese. Credo che avesse capito che forse l'hiv esisteva davvero,
e questo, nonostante avesse da 15 anni lasciato l'alcool e avesse avuto, fino ad
allora uno stile alimentare e dietetico impeccabile. La fase calante comincerà
quando di colpo perderà diversi kg, nonostante cure omeopatiche... Comincerà a
soffrire di stanchezza cronica e gli amici noteranno che la famosa energia, che
da sempre lo aveva contraddistinto, era ormai il passato... Da persona
intelligente , e soprattutto, dopo la morte della sua compagna di una vita e di
battaglie, Silvie Cousseau, dalla quale resterà fortemente scosso, smetterà di combattere. Parteciperà all'ultimo concerto rock e , per
la prima volta dopo 15 anni, si farà l'ultima bevuta e morirà da solo,
rileggendo i suoi 20 anni da dissidente che eroicamente, come chi ormai non ha
nulla da perdere, brinderà alla sua vita, intensa e vissuta da combattente.
Morira' in solitudine consapevole, un pò come il cane invecchiato che sa di
essere arrivato all'ultimo giorno, saluta il padrone, e condivide i suoi ultimi
momenti da solo perché nella vita non abbiamo certezze a parte la triste legge :
si nasce e si muore da soli.
Sylvie Cousseau la trovate nel testo della Maggiore "Aids : e se fosse tutto
sbagliato?" oppure nella rivista Continuum, il periodico dei dissidenti aids il
cui ultimo nr uscirà nel 2001, anno in cui morirà di Aids il suo editore , Huw
Christie Williams, sieropositivo dissidente amico di Duesberg, a 41 anni. Morirà
egli stesso di Sarkoma di Kaposi. La Cousseau pare prendesse molte vitamine e
partecipasse alle scuole di preghiera.... long survivor, muore nell'intervallo
10-15 anni dei long survivor di patologia aids correlata..
http://molbio.med.miami.edu/HIV-Aids/stories.htm
Nota anche la storia di Raphael Sabato Lombardo : viene citato nel libro di
Duesberg come tra quelli che non hanno creduto che l’hiv causi l’aids. Il titolo
della lettera, pubblicata per intero nel suo famoso libro,"Aids : il virus
inventato" è “la mia vita sensa
azt! che troverete nel libro appena citato. La lettera credo venga scritta nel 1996 e parla di un omosessuale di
origine italiana al quale viene diagnosticata la sieropositività 10 anni prima. Successivamente alla pubblicazione del libro, Lombardo verrà invitato da Tabo
Mbeky insieme a Duesberg per trovare una soluzione ai sieropositivi africani.
Morirà un anno dopo di patologia aids correlata (Sarkoma di Kaposi) : anche qua non si sfugge al
periodo di latenza 10-15 anni dei long survivor.
Un lettore chiederà a Duesberg cosa ne pensava della morte di Raphael Sabato
Lombardo. Duesberg dirà che a lui la lettera di Lombardo pareva troppo
bella per essere vera, e che l'immagine che Lombardo ha dato di se stesso
è quella che lui, alla famiglia e gli amici, avrebbe voluto che fosse. Detto
altrimenti, in modo neanche troppo velato Duesberg fa supporre che Lombardo
facesse uso di droghe.
Sempre di Aids muore Jack Levine, assiduo frequentatore del forum aids myth
exposed, che in diverse occasioni chiedeva sempre nel forum il motivo per il
quale i sieropositivi morivano proprio delle patologie aids correlate…lui non si
drogava e non prendeva farmaci…
Ronny Burk, cofondatore del gruppo attivista ACT UP/San Francisco morirà di aids
nel 2003.
Michael Bellefountaine altra persona nota e combattiva, attivista e dissidente (
se fate una ricerca su google lo troverete in suoi diversi interventi scritti
oltre a diverse partecipazioni in piazza)…morira’ di aids il 10 maggio 2007.
Credo sia stato uno degli ultimi dissidenti ancora in vita (dalla mia
ricerca dei dissidenti storici rimane solo la Christine Maggiore, alla quale ho
inviato una mail ma non ho avuto risposta). La Maggiore mi risulta sia rimasta
molto scossa dalla morte del suo amico David Pasquarelli. Al momento di lei, a
parte il sito, non si hanno notizie recenti. Spero ovviamente che goda di ottima
salute. So che sia una ottima persona, solare e disponibile. Si sottolinea che
la Maggiore è salita di recente agli onori della cronaca per la morte della
figlia di patologia Aids correlata (almeno così si suppone. Vi invito ad
approfondire )
Kelly Jon Landis : appassionato di bicicletta, maniaco della dieta alimentare
sana e della medicina alternativa, si autodefinira’ "dissidente in salute”. Il
suo sito è ancora attivo :
http://people.tribe.net/aca8f528-05d6-4 ... 64320fd60a
Come vedrete sul sito , l’ultimo aggiornamento è di settembre 2006. C’e’ anche
la sua foto dove in apparenza è sanissimo (come lui scrive: sieropositivo e in
salute da 16
anni). Di li a poco la sua condizione di salute peggiora drasticamente e morirà
di linfoma e di altre patologie aids correlata il 3 dicembre 2007. Anche in
questo caso i cd4 completamente annientati e viremia enorme. Notate che i forum
che lui consiglia, compreso il famoso aid$ myth exposed, ha gli interventi
aggiornati al 2007, segno che l’evidenza ha ormai preso il passo (il forum nel
2007 era ancora abbastanza frequentato!!, il problema poi è che i moderatori
sieropositivi sono morti di aids).
Concludo con David Pasquarelli,(http://www.davidpasquarelli.com)
certamente uno dei volti più noti tra i dissidenti, insieme a Ken Anderlini,
Mark Griffiths e Michael Bellefountaine, tutti e tre amici, attivisti e membri
dell’organizzazione act up . Una parantesi innanzi tutto sulla organizzazione
negazionista act up. Nei loro incontri organizzavano dibattiti per la libertà
di cura, la difesa degli omosessuali e, ovviamente, negavano la relazione hiv
aids e dicevano che era l’azt a provocare l’aids. Partecipando ai loro incontri,
poteva capitare che attivisti morivano poi di aids , e , di fronte a questa
evidenza, gli chiedevi cosa ne pensavano. La risposta ? Semplice “quello scopava
come un riccio” oppure “quello prendeva i farmaci”. Si rifacevano al Duesberg,
al Mullis, a Kremer…
David era davvero in gamba : persona brillante, affascinante, carismatica, dotata
di raro talento artistico. Simpatica e magnetica, come solo il genio artistico
sa dimostrare. All’indomani del suo test sieropositivo, girovaga per due giorni
nella metropoli pensando : non sono drogato, non ho mai fatto uso di droghe, non
ho avuto rapporti promiscui…come posso essere sieropositivo? Di li a poco
sentirà parlare di Duesberg e leggerà il libro : "Aids : Il virus inventato". Si identificherà nella missione
: la truffa delle case farmaceutiche contro gli omosessuali sarebbe diventata la
battaglia della sua vita. Questo accadeva il primo aprile del 1995 (il giorno
del pesce d’aprile, ironia della sorte…); morirà l’otto marzo 2004 , il giorno
della festa delle donne! Intanto vi faccio notare come muoiano per la maggiore
tra il 2003 e
il 2004, e tutti apparantamente in salute fintanto che l’hiv non ha distrutto le
difese immunitarie e, attenzione, sempre morti di patologie aids correlate dopo il periodo di
latenza 10-15 anni!
Dicevo…verra’ arrestato nel 2001 successivamente ad una denuncia per minacce, intimidazioni e molestie contro l’autorità di polizia (in una foto del sito ad
esempio c’e’ lui sorridente che viene rincorso da un poliziotto).Rimarrà in
carcere 72 giorni e l’ultimo ricordo pubblico che abbiamo e l’intervista
successiva al suo rilascio. Si vedono con il giornalista mentre lui mangia una
bella insalata di spinaci! Dopo la detenzione in carcere diventerà fortemente
anemico e probabilmente e coerentemente, cercava di sopperire con gli spinaci
stessi...
La sua permanenza in carcere lo convincerà che è la malnutrizione e la droga a
causare l’aids. Successivamente alla detenzione lui è malato, anemico ma è
convinto che si rimetterà presto. Ha le difese immunitarie molto basse ed è
molto debole e prende quello che anni fa dalla gerarchia medica viene
considerata una porcheria chimica per rafforzare le difese immunitarie : il dncb
(praticamente da noi chiamato DHEA) vedi il sito
http://www.thinkfree.it/poiesis/hiv/ica/xii/altre.htm e che lo
prendevano i sieropositivi in aids al posto di prendere farmaci (già qui si nota
la presa di coscienza della dannosità dell’hiv e soprattutto della sua esistenza
: perché prendere il dhea se cmq l’hiv non causa l’aids??)
Nell’intervista riprenderà i temi classici dei dissidenti : la repressione
contro l’omosessualità e l’invenzione dell’hiv, l’aids in africa, l’attivismo
politico e lo schierarsi a destra dei dissidenti…).Parlerà della sua detenzione
e della causa per la quale vorrà dimostrare la sua innocenza non appena
ritornerà in salute… Non ne avra’ il tempo : il suo sistema immunitario era
ormai collassato! Dopo l’anemia arriverà la polmonite da pneumocisty carini
(tipica patologia aids correlata).Nonostante le cure alternative e quelle
classiche, come suggerito da Duesberg, cioè di combattere le patologie con i
farmaci in uso classici (ma non la haart che all’inizio rifiuta seguendo
Duesberg fin quasi ai suoi ultimi giorni) arriverà la meningite e lo
stafilococco, micobatterio e il classico cmv. Tenterà allora la haart ma ormai
era troppo tardi… Credo che anche lui, come Mark Griffits, nell’ultimo anno si
sia ritrovato sperduto, senza punti di riferimento, e l’avere accettato la haart
la si può tranquillamente interpretare come una pubblica ammissione della
esistenza dell’hiv che causa l’aids. Mi piace pensare che qualora,( come in
tanti altri casi è successo,) l’haart gli avesse salvato la vita avrebbe
impegnato tutta la sua vita stessa a promuovere l’uso del preservativo, e
avrebbe denunciato i vari duesberg con la stessa enfasi con cui per una vita lo
ha promosso e preso a riferimento vitale…
Da una ng leggo, com cordoglio e dispiacere, della
morte di un altro negazionista il cui nome su internet era Siddah (per gli amici
marco). Sieropositivo si curera' anche lui con vari digiuni terapeutici,
eliminando zuccheri e utilizzando integratori. Sembra fosse seguito da un
naturopata. Il suo livello dei cd4 crolla inesorabilmente negli anni
(dall'ultimo suo intervento credo che avesse circa 80 cd4 e viremia alle stelle)
sebbene, come lui scrive, non abbia mai avuto infezioni opportunistiche (chi
lo conosceva cmq lo vedeva anno dopo anno sempre più magro). Purtroppo morirà di
Aids con patologia meningite da criptococco che se lo prenderà in pochi giorni.
Anche lui giovanissimo haimé. Se ne parla in diversi link (www.sieropositivo.it
e lilachat.it). Ho trovato l'informazione su segnalazione di un utente :
http://lilanew.forumup.it/about917-lilanew.html.
Aggiungo la morte della nota Christine Maggiore,
http://www.christinemaggiorememorial.com morta essa stessa di
polmonitein data 27 dicembre 2008, ed autrice del famoso libro "Aids : e se
fosse tutto sbagliato?" A breve il sito verrà aggiornato descrivendo brevemente
le loro storie.
In sintesi : l’hiv non ha lasciato scampo a nessuno e questo nonostante uno
stile di vita impeccabile.Se una prova i dissidenti volevano ora non hanno
scuse. Non si è salvato nessuno. I forum dei dissidenti ormai non esistono più.
Vita salutista, zero droghe, zero alcool, dieta alimentare ferrea, sport…Morti
tutti di patologie aids correlate… Credo sia giunto il momento di fare in modo
che questo esca fuori una volta per tutte. Ancora troppi giovani si lasciano
condizionare dai dissidenti sia su internet che in librerie dove si parla di
miti, truffe farmaceutiche e via con Kremer , Duesberg, Mullis… Di aids si muore
ancora e soprattutto, di aids si muore ancora di ignoranza : usare sempre il
preservativo, diciamolo a chiare lettere!
Le linee guida mettono in evidenza che, per i pazienti che hanno una
percentuale maggiore di 350 cd4, sono asintomatici ed una carica virale minore
di 100.000 copie, che non è necessario iniziare una terapia. Pemesso che questo
dimostra che , se ci fosse l'interesse delle case farmaceutiche, i limiti
sarebbe diversi, e , soprattutto, che se avessere ragione i dissidenti, l'hiv
non arriverebbe a diminuire i cd4 (cosa che invece succede)...detto questo
sarebbe interessante, ferma restando quanto scritto , lavorare nella
prevenzione utilizzando un programma per il rafforzamento delle difese
immunitarie basato su 3 carotenoidi2 flavonoidi e
1 cruciferus e ripetere gli
esami secondo quanto previsto dalla linee guida e sotto controllo medico.In
bocca al lupo a tutti! Ciao Francesco
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