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L' ipertrofia prostatica : un approccio alternativo
I sintomi dell'ipertrofia prostatica benigna ( minzioni notturne e/o urgenza a urinare a meno di due ore dalla precedente minzione, disuria, pollachiuria ) vengono spesso, a torto, considerati dai pazienti delle trasformazioni legate all'avanzare dell'età e quindi da considerare con rassegnazione. È invece sempre più chiaro come la qualità della vita nei soggetti con questi disturbi possa essere migliorata, anche profondamente, ricorrendo a un adeguato approccio terapeutico. Obiettivi della terapia sono, oltre il miglioramento dei sintomi clinici e della qualità di vita, la riduzione del volume prostatico, il controllo dell'insorgenza di complicanze e del rischio di ritenzione acuta di urine e la possibilità, anzi, il dovere morale direi, di evitare all'ammalato di evitare l'intervento chirurgico. A questo scopo, nell'approcio classico,da tempo vengono utilizzati i farmaci alfalitici, che contribuiscono a risolvere l'ipertono della muscolatura liscia prostatica, e , nel panorama attuale, vengono utilizzati con qualche successo. Tra questi alfuzosina, alfalitico altamente selettivo, è risultata rispondere validamente ad una strategia terapeutica in grado di garantire un significativo miglioramento della sintomatologia urinaria e un'efficace prevenzione della progressione della malattia. Il problema è che laddove si verificasse una certa assuefazione al prodotto, potrebbe creare una spirale negativa dai difficili contorni in quanto da un lato la terapia farmacologica prevede un rapporto costi benefici da mettere comunque in evidenza (tipici gli effetti collaterali in tal senso come una certa stanchezza cronica e problemi intestinali, oltre a non risolvere, anzi spesso a peggiorare in modo statisticamente rilevante, delle problematiche sessuali a monte. Inoltre gli alfalitici hanno il potere, spesso, di migliorare la minzione nell'immediato, molto resta da capire sui benefici nel lungo periodo, non risolvendo la situazione generale della prostata (il psa , esame dell'antigene prostatico che viene utilizzato per scongiurare cose peggiori, non sempre migliora, anzi, generalmente vengono associati per lo stesso farmaci anti androgeni, che inibiscono la formazione del dht (ormone attivo del testotesterone) ritenuto responsabile della proliferazione della ghiandola prostatica) Recentemente si è resa disponibile la nuova formulazione di alfuzosina 10 mg a rilascio prolungato, da somministrare una sola volta al giorno, che sembra garantire una migliore efficacia e tollerabilità. La sostanza attiva è contenuta in uno strato matrice compreso tra due strati che ne modulano la cessione, consentendo il lento rilascio del farmaco ed ottimizzando l'effetto terapeutico, tanto da mantenere l'efficacia nel corso delle 24 ore. L'eliminazione dei picchi di assorbimento plasmatico, resa possibile dal rilascio graduale e prolungato nel tempo del principio attivo, presenta inoltre il vantaggio di ridurre la probabilità d'insorgenza degli effetti indesiderati, che cresce, com'è noto, con l'aumento della biodisponibilità del farmaco. Oltre al profilo di tollerabilità cardiovascolare, alfuzosina si dice si caratterizzi anche per un ottimale profilo di tollerabilità sessuale, non provocando né impotenza né eiaculazione retrograda.... Questo in teoria...in pratica restano dubbi. La finasteride ad esempio, che oggi in tanti utilizzano contro la caduta dei capelli, si dice che in percentuali molto trascurabili (meno dell'1%), possa indurre a episodi di impotenza. Allora come mai spesso chi assume finasteride si trova intanto ad avere lo spermiogramma molto falsato, e almeno per quanto leggo nelle ng, in tanti lamentano una oggettiva diminuzione nella sfera sessuale?
Diciamo intanto che l'evidenza dei fatti spesso supera l'evidenza scientifica. Cosi' come è possibile affermare che il 95% delle persone affette da prostatite non risolvono con antibiotici ed antiinfiammatori (modestia a parte a volte ho come l'impressione di essere uno dei pochi che da utili suggerimenti dietetici e nutrizionali per uscire dal "tunnel prostatite", e sono in tanti i medici, affetti essi stessi da prostatite, che si sono rivolti a me), è anche pacifico ammettere che sono sempre di più le persone che non sono soddisfatte del percorso farmacologico classico e dei risultati ottenuti.
Ho ottenuto ottimi risultati attraverso un programma nutrizionale e dietetico milgiorando non solo il quadro generale della salute , ma anche nei valori e nella situazione relativa al sofferente di ipertrofia prostatica.
Si lavora con fitosteroli, antiossidanti ben calibrati, e un percorso che tenda a verificare i vari cofattori alla base della situzione.
L'invito naturalmente è quello di contattarmi! La consulenza è gratuita , i miei prodotti hanno il migliore rapporto qualità prezzo. L'unica cosa che è gradita è una vostra testimonianza nella mia guestbook durante il percorso intrapreso, che sono fiducioso, sarà positivo!
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